Metodo Ranalli

 

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Antonio Ranalli inizia all’età di 14 anni ad occuparsi delle tecniche di massaggio: studia prima in Italia, poi approfondisce le discipline orientali in Cina, Thailandia, Tibet, Vietnam e India.

 

L'Accademia nasce nel 1987 nella città di Padova, al ritorno da uno dei suoi viaggi studio in Oriente.

Le diverse  tecniche di massaggio apprese nella sua ricerca in tutto il mondo, vengono sapientemente integrate, creando una sinergia che si esprime oggi in un metodo registrato di studio e lavoro, utilizzato all'interno di importanti centri benessere, termali, fisioterapici, estetici, Hair Spa e sportivi.

 


 

 

antonio-ranalli-fondatore-mekong-method.jpgMassofisioterapista, Operatore Olistico, Massoterapista termale, esperto in tecniche di Massaggi e Ayurveda.

Nel 1987, al ritorno dai suoi viaggi in Cina, Thailandia, India e Tibet, crea in Italia il Metodo Antonio Ranalli.
La filosofia del Metodo Antonio Ranalli fonda i sui principi della tradizionale medicina orientale, conoscendo i quali si sviluppa un sano rapporto uomo-natura-spiritualità, indispensabile per vivere in maniera semplice e serena. Tali principi possono essere applicati in ogni settore della vita. Veda proviene dal sanscrito «conoscenza» e Mekong da uno dei maggiori fiumi del continente asiatico che attraversa Tibet, Cina, Birmania, Thailandia, Laos, Vietnam

Uno dei significati di Mekong è «il fiume madre», mentre il termine Ayurveda, in sanscrito, significa «scienza della vita».

Mekong rappresenta l'energia dell'acqua come fonte di vita e l'energia della madre che nutre tutti i popoli che vivono sulle sue sponde.

Il fiume Mekong ritornava sempre nei viaggi studio intrapresi da Antonio nei paesi d’Oriente. Mentre osservava il lento fluire del fiume, un giorno cominciò a pensare di fondare una associazione, per diffondere quanto aveva appreso.

Tornato in Italia, nel 1987 apre a Padova un Centro di massaggi e, nello stesso anno, inizia a tenere conferenze e corsi sulla digitopressione e sulla riflessologia plantare. In seguito, i suoi insegnamenti diventano un punto di riferimento per gli associati che desiderano specializzarsi in queste tecniche.


Pubblica due libri: Digitopressione Cinese e Riflessologia Plantare Cinese, per le edizioni Esav di Torino.
Sono, questi, i primi libri in Italia che trattano tali temi.

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